Archivio per giugno, 2013

29 Giugno No Burn Day

29 Giugno No Burn Day

Vertenza Comitati – Regione Toscana su Rifiuti, Acqua e Grandi opere: il 28 giugno a Firenze

Venerdì 28 giugno, dalle ore 10.00 alle 12.30, in Piazza Duomo 10 a Firenze,  sede della presidenza della Regione Toscana, avrà luogo il presidio “Cambiamo musica, proposte concrete per un diverso modello di sviluppo in Toscana

Organizzano: Coordinamento dei Comitati popolari per la legge Rifiuti ZeroCoordinamento dei Comitati per l’Acqua pubblicaMovimento Europeo contro le Grandi Opere inutili e imposteCentro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano.

Il presidio proporrà al governo regionale una riflessione su:

  • Nuovo Piano regionale Rifiuti Zero
  • Acqua bene comune e rispetto dell’esito referendario
  • Stop alle Grandi opere e al consumo di territorio
  • Un’”altra via” di sviluppo (altro…)

di Spazi Liberati*

Le informazioni che arrivano dalla Grecia sono poche e frammentarie, ma descrivono una situazione economica tragica causata dalle politiche di risanamento imposte da Commissione Europea, Banca Centrale e Fondo Monetario Internazionale: alto livello di disoccupazione, una popolazione costretta ad assaltare i supermercati, i furti aumentati del 600% in un anno, la caduta del 75% del consumo di gasolio per il riscaldamento, l’assenza dello Stato sociale, l’impossibilità per tre milioni di persone di accedere alle cure mediche. Una situazione che sta impoverendo sempre più la popolazione e che è bene conoscere nei dettagli per evitare che il perseverare sulle politiche liberiste di austerità da parte del governo italiano deprima oltremisura anche la nostra economia, già in forte crisi. Abbiamo parlato della crisi ellenica con Sonia Mitralia, femminista greca e attivista dei movimenti anticapitalisti, a Firenze per un ciclo di incontri.

Quali forme ha assunto la resistenza politica e sociale? La crisi ha spinto le persone a creare o rafforzare le reti di solidarietà?
Le misure imposte dalla Troika in effetti, sono delle misure politiche che non sono state prese, come vogliono farci credere, per risolvere la crisi economica e per pagare il debito (altro…)

ALLE ORE 15.30 DAVANTI ALL’ESSELUNGA DI VIA DI NOVOLI
Sabato 8 giugno Forza Nuova ha lanciato un presidio a Novoli. La Firenze Antifascista sarà in piazza perché crediamo sia indispensabile negare ai fascisti ogni spazio di agibilità politica.
Riteniamo che gli abusi commessi sui minori a “Il Forteto” rappresentino qualcosa di vergognoso e infame, ma altrettanto lo è l’utilizzo propagandistico che i fascisti ne stanno facendo in termini di visibilità proprio come in questo caso.
Sarà anche l’occasione per manifestare solidarietà nei confronti degli 8 antifascisti condannati venerdì scorso dal tribunale di Pontassieve a 3 mesi e al risarcimento di 2500 euro proprio a Forza Nuova per aver impedito ai fascisti di diffondere materiale xenofobo a Rignano sull’Arno nel 2009.
Sarà poi sicuramente un momento per ricordare Clément Méric, dell’età di 19 anni, ucciso mercoledì scorso a Parigi da un gruppo di fascisti, ed esprimere solidarietà e vicinanza ai suoi familiari, ai suoi amici e compagni di lotta.
FUORI I FASCISTI DA FIRENZE!
SOLIDARIETÀ ANTIFASCISTA INTERNAZIONALE!
Firenze Antifascista
A seguito dell’assemblea del 17 maggio, promossa da Spazi Liberati, un coordinamento di associazioni attive a livello locale: https://spaziliberati.wordpress.com/, e ampliata poi alle altre realtà interessate si è costituito il Forum fiorentino per una nuova finanza pubblica e sociale.
Uno spazio di elaborazione, analisi e azione per tutti coloro che vogliono fare qualcosa a livello locale,su questo tema, rimandiamo al sito nazionale della campagna, di cui il gruppo fiorentino è articolazione locale, per chi volesse tenersi aggiornato e avere informazioni sulle analisi e sulle attività di mobilitazione: http://www.perunanuovafinanzapubblica.it/

Siamo arrivati alla prima tappa che ci eravamo proposti in Assemblea, la formazione.

Abbiamo organizzato e proponiamo a tutt* una prima serata in cui a partire da un approfondimento sull’analisi dei bilanci, iniziare a confrontarci e pianificare le prossime tappe del Forum fiorentino.

Ci aiuterà supportandoci con la sua esperienza Luigi Idili, ex presidente di Mani Tese e dirigente della Regione Toscana che da decenni si occupa di bilanci e finanza etica, che ci presenterà la tematica con una sua introduzione rimanendo poi a discuterne con noi e a rispondere alle nostre domande.

L’incontro di formazione è fissato per Mercoledì 12 giugno alle ore 21:15 al circolo Arci San Niccolò,via san Niccolò,33/R.

L’incontro sarà preceduto per gli interessati da un apericena a partire dalle 20:00 presso lo stesso circolo.
Per l’apericena è necessaria la prenotazione che potete comunicare via mail a: spaziliberati@gmail.com

Vi aspettiamo!

Il Comitato NO TUNNEL TAV e Spazi Liberati sono attoniti alla notizia che il giudice del Tribunale di Lucca, Luigi Nannipieri, ha respinto il ricorso contro la decisione delle Ferrovie delle Stato di licenziare il tecnico Riccardo Antonini.

La “colpa” di Antonini è di essere tecnico di parte dei parenti delle vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009, di essersi sempre battuto strenuamente per difendere la sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori nelle ferrovie italiane.

Una distorta visione aziendalista dei vertici delle FS (in primo luogo l’AD Mauro Moretti) sta stravolgendo completamente la missione delle Ferrovie dello Stato che, da gestore dell’esercizio di un servizio pubblico fondamentale come il trasporto, si stanno sempre più trasformando in struttura al servizio di un sistema economico e politico che vede solo nelle grandi opere garanzia dei propri profitti.

Governo e vertici delle FS dovrebbero sempre ricordare che le ferrovie sono un patrimonio degli Italiani, realizzate con il lavoro e le risorse di tutti.

Riccardo Antonini, il ferroviere di Viareggio, ha sempre avuto, nei suoi comportamenti e dichiarazioni, il fine di garantire alla collettività un trasporto pubblico decente e SICURO.

Il licenziamento prima e la mancata riassunzione adesso di Antonini sono una brutta ferita per tutti.

I comitati toscani sono comunque sicuri che le ragioni alte di Riccardo saranno riconosciute nei gradi successivi di giudizio