Il 26 maggio a Bologna vota A per la scuola pubblica e la democrazia

Pubblicato: 24 maggio 2013 in Appuntamenti
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Per la scuola pubblica: il 26 maggio a Bologna vota “A”, nel resto d’Italia rilanciamo le iniziative per un’istruzione pubblica, laica e di qualità

Spazi Liberati sostiene il Nuovo Comitato articolo 33 di Bologna che ha promosso il referendum comunale consultivo sul finanziamento alle scuole d’infanzia “paritarie”. 

L’iniziativa del Comitato bolognese è fondamentale e assume un significato politico generale perché scardina un sistema concepito proprio a Bologna negli anni novanta dall’incontro del centrosinistra con le organizzazioni ecclesiastiche ed in seguito esportato a livello nazionale.  E’ il sistema della “sussidiarietà”, del finanziamento pubblico alle scuole cosiddette paritarie o “autonome”, come amano dire alcuni esponenti del Pd perché non si usi il termine “private”. Questo modello, che ha trovato il suo compimento a livello nazionale con la legge 62 del 2000 (ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer) è il risultato della spinta della Conferenza Episcopale Italiana al riconoscimento e al finanziamento delle proprie scuole come paritarie. Le scuole private di ispirazione religiosa possono certamente esistere ma, come dice l’articolo 33 della Costituzione, “senza oneri per lo Stato”.
Negli ultimi anni, a causa dei continui tagli all’istruzione operati dai governi nazionali, il modello pubblico-privato ha mostrato ulteriormente la sua inadeguatezza. A Bologna l’anno scorso il Comune non è riuscito a garantire un posto nella scuola d’infanzia comunale e statale a tutti i bambini che ne avevano fatto richiesta, 103 bambini sono rimasti a casa. Nelle scuole “paritarie” finanziate dal pubblico rimangono posti vuoti perché c’è chi non si può permettere di pagare le rette oppure perché semplicemente non si è d’accordo con il principio confessionale che le ispira.  La battaglia iniziata dai genitori e insegnanti del Comitato articolo 33 a Bologna ha smosso qualcosa di più che un sasso nello stagno. A favore dell’opzione “A” (cioè la destinazione dei finanziamenti alle scuole comunali), oltre a numerose associazioni e movimenti cittadini, personalità di rilievo nazionale come Stefano Rodotà, si sono schierati i partiti di sinistra, il M5S, i sindacati di base e alcune categorie della Cgil. Il fronte “B”pro-scuole private vede in prima fila, oltre all’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Merola, il PD, il PdL, la Lega Nord, l’UDC, la Curia, Comunione e Liberazione, la CISL, Confcooperative, CNA e Confindustria. Nei giorni scorsi si è schierato con forza nientemeno che il Presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco.

Risulta chiaro, nella sproporzione delle forze e degli interessi in campo, il perché del richiamo storico delle Termopili evocato dal collettivo bolognese di scrittori Wu Ming, una battaglia tra l’enorme esercito persiano e le esigue truppe di difesa delle città-stato greche. In quel caso i Persiani vinsero la battaglia ma persero la guerra. Ecco perché la battaglia di Bologna può essere, e già lo è, il primo atto di una lotta di rilievo nazionale, quella per affermare che il valore della scuola pubblica, laica e accessibile senza discriminazioni di reddito è un diritto fondamentale per ricostruire le basi di una società e di una democrazia oggi in crisi profonda.

Noi di Spazi Liberati invitiamo i bolognesi a votare “A” mentre rilanciamo con forza l’iniziativa nazionale a favore della scuola pubblica per il rispetto e l’attuazione della Costituzione repubblicana.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito del Comitato e la ricostruzione di quello che è successo a Bologna in questi mesi a cura dei Wu Ming su Internazionale.

Sito del Comitato: http://referendum.articolo33.org/

Link agli articoli su Internazionale:
1- http://www.internazionale.it/opinioni/wu-ming/2013/03/18/bologna-il-referendum-e-il-partito-poco-democratico/

2- http://www.internazionale.it/opinioni/wu-ming/2013/04/09/fionde-contro-carri-armati/

3- http://www.internazionale.it/opinioni/wu-ming/2013/05/21/benvenuti-alle-termopili/0/

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