Ci riprendiamo treni e stazioni. I cittadini hanno bisogno di servizi pubblici dignitosi

Pubblicato: 15 febbraio 2013 in Appuntamenti

Ci riprendiamo treni e stazioni. I cittadini hanno bisogno di servizi pubblici dignitosi. Appuntamento domani 16 febbraio alle ore 10 alla Stazione SMN e alle ore 12,30 alla Stazione di Castello per la giornata indetta dal Ciufer. Spazi Liberati aderisce alla giornata di sensibilizzazione promossa dal CIUFER (Comitato Italiano Utenti delle Ferrovie Regionali) e da movimenti e associazioni nazionali per il 16 febbraio dalle ore 10 alla Stazione SMN e dalle ore 12,30 alla Stazione di Castello.

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“Da tempo in Italia si è scelto di privilegiare le linee ad Alta Velocità. Nell’ultimo decennio il rapporto tra gli investimenti per servizi ordinari e regionali e quelli per l’AV è stato di 4 a 100. Mentre il rapporto fra utenza (pendolari) sulla breve percorrenza e utenti del TAV risulta del tutto inverso: 2,9 milioni spostamenti locali giornalieri contro 300 mila spostamenti sulla lunga distanza. Inoltre il TAV: favorisce le relazioni fra le metropoli d’Italia, spesso marginalizzando il resto del territorio; è fruibile solo dalle popolazioni del Nord Italia; ha tariffe costose quindi discriminanti; non si integra con le reti regionali; non raggiunge le aree periferiche, collinari e montane.

Invece il servizio ferroviario regionale ha subito: manutenzioni ritardate o non eseguite, fino a rendere le linee impraticabili o spezzate in tronconi di scarsa utilità; tagli di migliaia di km di linee; cancellazione di migliaia di corse; cancellazione dei treni a lunga percorrenza fra Nord e Sud del paese e treni notte; l’imposizione di coincidenze estremamente scomode; invecchiamento del materiale rotabile, senza rinnovo o potenziamento adeguato; peggioramento continuo dei servizi in termini di offerta e qualità (pulizia, servizi agli utenti, sicurezza); orari mal concepiti, non coordinati, spesso modificati senza preavviso, sempre più frequenti soppressioni di corse; aumento dello stress lavoro-correlato per i capitreno e conseguente peggioramento delle condizioni di sicurezza a bordo.”

Spazi Liberati si unisce alla denuncia di pendolari ed utenti dei treni regionali, sottolineando la complicità della Regione Toscana con le scelte di FS. In particolare, nella nostra Regione il servizio garantito dalla linea ferroviaria Firenze-Viareggio è ad alto rischio di estinzione, a causa della possibile soppressione di 6 piccole stazioni considerate “secondarie” e quindi non meritevoli di essere raggiunte da un servizio pubblico. Tutto ciò mentre si sprecano soldi dei contribuenti nel tentativo (per ora bloccato da un’indagine della magistratura che ha evidenziato pesanti ipotesi di reato per funzionari delle FS, pubblici ufficiali e imprese coinvolte) di scavare un tunnel di 7 chilometri sotto la città di Firenze, mentre si tagliano risorse per il trasporto pubblico locale e il Comune di Firenze privatizza l’Ataf cedendola a un prezzo risibile, proprio a FS.

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