La Repubblica: “Manifestazione di Spazi liberati in difesa della cultura”

Pubblicato: 6 gennaio 2013 in Rassegna stampa

di Gaia Rau per Repubblica

Una lettera aperta a Carlo Feltrinelli perché, se per la vecchia Edison non c´è più nulla da fare, che almeno al suo posto nasca una nuova libreria. Stampata su un foglio giallo e impaginata come la copertina di un romanzo, è la nuova iniziativa dei dipendenti Edison presentata ieri pomeriggio in piazza della Repubblica in occasione de “La cultura non è in saldo”, evento organizzato dalla neonata rete “Spazi Liberati” a cui hanno preso parte un paio di centinaia di persone. Al numero uno della casa editrice a cui fa capo la società Effecom, proprietaria dei locali che fino a qualche settimana fa ospitavano, in affitto, il negozio del gruppo Bellentani, i librai – che continuano a portare avanti una raccolta firme per il mantenimento del vincolo culturale sull´immobile – spiegano che «nessuno vuol criticare metodi e strategie per sviluppare la rete di vendita e finalizzati alla realizzazione di più utili», e citano autori pubblicati da Feltrinelli come Foucault, Baudrillard, Deleuze per invitarlo a prendere in considerazione un´ipotesi che salvaguarderebbe la funzione di quei locali e il loro stesso futuro: «La Feltrinelli, in piazza della Repubblica – scrivono – potrebbe gestire una libreria di grande futuro, direttamente o in altre forme, anche con l´aiuto della nostra esperienza, recuperando la sua immagine nella nostra città. Crediamo che una libreria in quei locali possa ancora vivere e con nuove idee anche migliorare».

Al presidio di ieri hanno partecipato anche i lavoratori del Maggio e quelli della biblioteca della Giunta regionale a Novoli, a rischio dopo una delibera dello scorso 17 dicembre che, denunciano i suoi otto dipendenti, «svuota questo importante centro di documentazione giuridica della sua funzione, sancendone di fatto la fine». E ancora studenti, movimenti e associazioni scesi in piazza proprio nel giorno di inizio dei saldi e in un luogo simbolico come la ex libreria per protestare, come ha spiegato Ornella De Zordo di Perunaltracittà, contro «la sistematica usurpazione dei luoghi culturali della città». «Da oggi – annuncia la rete – diamo inizio a un calendario di iniziative, che toccheranno tanti luoghi abbandonati all´incuria delle istituzioni e oppressi dalle logiche di profitto. Saranno cantieri di protesta, con lo scopo di riflettere seriamente sulla grave mancanza di spazi per una cultura vivente nella nostra città».

Da martedì, inoltre, prenderà il via uno sciopero delle maestranze che incroceranno le braccia per un´ora al giorno fino a giovedì, dalle 10 alle 11, per un totale di tre ore. Le nuove fasi della protesta sono state annunciate ieri in piazza della Repubblica dove i lavoratori del Maggio hanno partecipato all´evento “La cultura non è in saldo” organizzato dalla rete Spazi Liberati di fronte ai locali della ex libreria Edison, esponendo uno striscione con su scritto «Direzioni non trasparenti non devono gestire denaro pubblico. No ai licenziamenti», firmato da Slc Cgil e Fistel Cisl.

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