Archivio per gennaio, 2013

Voi non ci ascoltate. Noi non vi votiamo.

Spazi Liberati organizza una sfilata dedicata ai fallimenti delle amministrazioni locali nel settore dei servizi pubblici intitolata “Carnevale dei disastri”. L’appuntamento è per il 9 febbraio per le strade di Firenze, con partenza alle ore 15 da Piazza San Marco a Piazza della Repubblica.

carnevale disastri a4 mod2Spazi Liberati vi invita alla sfilata

IL CARNEVALE DEI DISASTRI

“L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera”. (A. Gramsci).

Sarà un giorno di festa ma anche di lotta contro le politiche di chi ci amministra e governa.Un modo per manifestare il nostro dissenso e per dimostrare che abbiamo proposte alternative concrete. Sfileremo con carri, striscioni, travestimenti, musiche e danze mettendoci tutta la nostra creatività e fantasia per mostrare che le alternative ci sono e devono essere ascoltate.Un Mangiafuoco aprirà la sfilata, muovendo i fili di tanti burattini quanti sono quei beni comuni che le politiche irresponsabili ci stanno portando via, e quei mali che ci stanno vendendo a caro prezzo e contro ogni senso di responsabilità politica e civica. Sono gradite idee di travestimento e slogan che prendano spunto dalla storia di Pinocchio, ma non ci sono limitazioni alla fantasia! (altro…)

Spazi Liberati e perUnaltracittà
in collaborazione con Attac Italia, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Re:Common, Rivolta il Debito, Smonta il Debito vi invitano

Martedì 29 gennaio ore 17,30
Spazio Suc, Le Murate, Piazza Madonna delle neve, Firenze
https://www.facebook.com/events/198647156943067/ (aiutaci a condividere l’evento)

Chi semina debito…. raccoglie tempesta
Con Marco Bersani verso l’assemblea nazionale del 2 febbraio “Per una nuova Finanza pubblica”

Una mobilitazione per interrompere a livello locale e nazionale il ciclo devastante delle politiche di austerità depressive, la svendita del patrimonio pubblico, la messa sul mercato dei beni comuni a vantaggio di pochi interessi privati.

Il 2 febbraio a Roma ci sarà l’assemblea nazionale di lancio della Campagna “Per una nuova Finanza pubblica” in cui anche Firenze sarà protagonista. Se sei interessato/a ad informarti e ad attivarti ti aspettiamo per ragionarne insieme.

La discussione sarà coordinata da Ornella De Zordo (perUnaltracittà) e dagli interventi di Laura Bennati (Spazi Liberati) e di Marco Bersani e Roberto Errico della Campagna “Per una nuova Finanza pubblica”

Cari/e cittadini/e,

a seguito dell’iniziativa di sabato 5 gennaio  di fronte alla ex Libreria Edison, si è costituito un gruppo di  cittadini per sviluppare una serie di iniziative sulla questione della  mancanza di spazi di fruizione e produzione culturale a Firenze.

La prossima assemblea, cui siete invitati a partecipare, sarà giovedì 17 alle 21:30 al circolo  Arci in viadelle Porte Nuove,33.

Saremo presenti insieme a  lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino, librai Edison,  Bibliotecari Resistenti, studenti universitari e medi e altre realtà impegnate nell’ambito della difesa degli spazi culturali in questa città e per la creazione di proposte alternative.
Vi invitiamo ad intervenire e  partecipare alla costruzione di questo percorso comune.
Spazi Liberati

12di Giampiero Calapà per Il Fatto Quotidiano

Un vecchio ma storico teatro chiuso per bonifica da amianto. Una nuova mega avveniristica struttura incompleta a cui servono ancora 100 milioni di euro. E dieci professionalità licenziate, sette delle quali tesserate Cgil, con lettera firmata dal sindaco Matteo Renzi. Questa è la triste fine del glorioso Maggio Musicale Fiorentino, il più antico festival italiano, fondato nel 1933, e vera eccellenza a livello internazionale.

[clicca sulla foto per scaricare il pdf del giornale]

L’ACCORDO DA 100 MILIONI È il 19 dicembre. A Firenze viene siglato un nuovo accordo di programma tra (altro…)

di Claudio Capanni per La Nazione

Fasce rosse al braccio e striscioni contro i “saldi della cultura inaugurati da Palazzo Vecchio”. Si sono presentati così i dipendenti del Maggio Musicale Fiorentino, ieri sotto i portici di piazza della Repubblica, dove fino alle 18 ha tenuto banco “La cultura non è in saldo”, presidio organizzato da Spazi Liberati, coordinamento che abbraccia una ventina di comitati fiorentini fra cui No Tunnel Tav, perUnaltracittà oltre ai lavoratori del Maggio, gli ex dipendenti della libreria Edison e il comitato contro la privatizzazione Ataf. (altro…)

di Gaia Rau per Repubblica

Una lettera aperta a Carlo Feltrinelli perché, se per la vecchia Edison non c´è più nulla da fare, che almeno al suo posto nasca una nuova libreria. Stampata su un foglio giallo e impaginata come la copertina di un romanzo, è la nuova iniziativa dei dipendenti Edison presentata ieri pomeriggio in piazza della Repubblica in occasione de “La cultura non è in saldo”, evento organizzato dalla neonata rete “Spazi Liberati” (altro…)

LA CULTURA NON E’ IN SALDO

Sabato 5 Gennaio dalle ore 15:00 davanti alla ex libreria Edison, Spazi Liberati propone l’evento ‘La cultura non è in saldo’ per riprenderci gli spazi culturali della città. Interverranno lavoratrici delle biblioteche, librai della Edison, lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino, studenti, movimenti, associazioni e cittadine e cittadini impegnati nella difesa dei luoghi della cultura.

L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera“. (A. Gramsci).

Per non restare indifferenti di fronte alla sistematica usurpazione dei luoghi culturali della città, alla negazione del ruolo sociale della cultura e dello scambio tra culture, all’ignobile perpetua offesa alla nostra intelligenza, dal 5 gennaio, in occasione dell’inizio dei saldi invernali, in Piazza della Repubblica di fronte alla Edison, diamo inizio a un calendario di iniziative, che toccheranno tanti luoghi culturali abbandonati all’incuria delle istituzioni e oppressi dalle logiche di profitto. Saranno cantieri di protesta, con lo scopo di riflettere seriamente sulla grave mancanza di spazi per una cultura vivente nella nostra città. Firenze è una città sempre più esclusivamente legata al suo passato che, seppur magnifico, a nulla serve in assenza di un fervore culturale vivente, elemento indispensabile alla società, e che a suo tempo ha permesso lo svilupparsi della grandezza artistica e intellettuale di questa città. Non si parla né di intellettualismo borghese, né di turismo e consumismo culturale: l’obiettivo della nostra protesta è la rivendicazione di luoghi di scambio culturale e intellettuale, indipendenti e autonomi, aperti a sperimentazioni e dibattiti. Si tratta, insomma, di ritrovare nella nostra città una vera dimensione sociale, creativa, multidirezionale e intellettualmente appagante.

La Città in vetrina

La Cultura in svendita