Appello per una mobilitazione locale condivisa: 8 novembre, dalle 16 alle 19 alla Fortezza da Basso (FI)

Pubblicato: 2 novembre 2012 in Appuntamenti

SPAZI LIBERATI
Toscana specchio d’Europa. Lotte locali e proposte dal basso

Appello per una mobilitazione locale condivisa

Lo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio toscano e di chi lo vive dipende dalla capacità di praticare una società giusta, egualitaria e solidale che condanna la mercificazione delle persone, delle risorse e dei danni causati alla Terra in quanto fonte insostituibile di benessere collettivo.

Oggi le politiche liberiste dei governi europei colpiscono le popolazioni dei Paesi in piena crisi economica. L’austerità è al centro delle soluzioni praticate in Italia, Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda. Milioni di persone si impoveriscono ma viene così salvaguardato il potere delle istituzioni finanziarie, del grande capitale e delle banche. Si replica il grande fallimento economico e finanziario che a partire dagli anni Ottanta ha colpito duramente i popoli del Sud del mondo: negazione dei diritti, privatizzazioni dei beni e dei servizi pubblici, sfruttamento della forza lavoro, depauperamento della natura e del territorio.

Le stesse politiche sono ribadite acriticamente sui nostri territori dagli Enti locali. La Regione Toscana, le Province, i Comuni, le Asl, le aziende partecipate non sono da meno. Amministrate troppo spesso da politici privi di visione e da manager riciclati dalla politica, attuano linee di condotta vetuste e nocive per i cittadini. Erodono i diritti dei più deboli; puntano ad uno sviluppo prettamente capitalistico fondato sulle grandi, inutili e dannose opere pubbliche; privatizzano beni comuni come l’acqua e servizi come il trasporto pubblico locale; respingono le buone pratiche per ridurre, riutilizzare, riciclare e recuperare i rifiuti a vantaggio dei pericolosi inceneritori; svendono il patrimonio pubblico; sono incapaci di ascoltare, dialogare e confrontarsi con le forme di partecipazione più vive e propositive che il territorio offre.

Nella stragrande maggioranza questi enti sono governati da forze politiche che si dichiarano di progressiste e/o di sinistra e anche da partiti sedicenti anticapitalisti. E in nome di una presunta governance dei fenomeni della globalizzazione prima e di un dovuto rigore nell’affrontare il debito pubblico oggi impoveriscono quella Democrazia fondata sulla Costituzione e figlia di quella Resistenza che proprio in Toscana ha visto una grande partecipazione della popolazione, fenomeno mai registrato altrove nell’Italia occupata dai nazifascisti.

Se oggi ad invadere e colpire duramente i diritti costituzionali, la sfera pubblica e privata dei cittadini e delle cittadine, le pratiche virtuose di partecipazione dal basso sono le politiche dell’austerità e del liberismo, NOI, gruppi, comunità, associazioni, comitati, centri sociali, movimenti … ci riconosciamo nell’obiettivo comune di liberare la nostra vita dall’oppressione dei più forti, del mercato, della finanza e della politica incapace di difendere e gestire il bene comune.

Per questo ci impegniamo a condividere analisi, conflitti sociali e mobilitazioni fondate sulle buone prassi di resistenza che pratichiamo quotidianamente sui territori in cui viviamo e operiamo. Le buone pratiche nella gestione dei rifiuti; la lotta per il rispetto del referendum sulla ripubblicizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici, a partire dal trasporto pubblico locale; il rispetto dei diritti dei lavoratori, dei detenuti, dei migranti e di chi soffre; la cura dei malati causati dall’inquinamento ambientale istituzionalizzato; la manutenzione del territorio contro la cementificazione e il contrasto alle grandi opere; le occupazioni di case e palazzi abbandonati in mano alla speculazione; la denuncia degli sprechi, del clientelismo e della corruzione; il rinnovamento della politica e della rappresentanza dal basso, la promozione della finanza critica fuori dai circuiti bancari e la costruzione di una nuova finanza pubblica e tutte quelle pratiche alternative in grado di rimettere al centro la persona e non il profitto di pochi sono al centro della nostra azione comune.

Per discutere di questo ti invitiamo GIOVEDI 8 novembre all’incontro “Appello per una mobilitazione locale condivisa” che si terrà dalle ore 16.00 alle 19.00 presso la sala Spazi Liberati della Palazzina Lorenese alla Fortezza da Basso all’interno della manifestazione Firenze 10+10.

I promotori: Abitanti a piede libero (PT), Associazione Pantagruel (FI), Comitato No Tunnel Tav (FI), Comitato contro la terza corsia Firenze-Mare, Comitato contro la privatizzazione di Ataf (FI), Comitato San Salvi chi può (FI), Comunità delle Piagge (FI), Coordinamento comitati Ato Toscana centro, Fondo etico e sociale delle Piagge (FI), Forum toscano dei movimenti dell’acqua, Fuori binario (FI), l’Altracittà – giornale della periferia (FI), Lo Sbertoliano (PT); Mag Firenze; Medicina democratica (FI), perUnaltracittà – lista di cittadinanza (FI).

Info: spaziliberati@gmail.com

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